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L’hotel dalla storia molto ricca
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La nostra storia

Tutto ebbe inizio ai primi dell’800. Dove ora sorge il City Hotel si trovava un caffè molto conosciuto chiamato “Bitenc” che era frequentato dagli intellettuali dell’epoca fra i quali anche France Prešeren, il più importante poeta della letteratura slovena.  Nel 1899 il terreno fu venduto alla famiglia Štrukelj, il caffè venne demolito e al suo posto venne costruito l’Hotel Štrukelj, inaugurato nel 1903.

La famiglia Štrukelj non aveva figli e l’hotel fu ereditato dal nipote, Jernej Černe, che portò avanti l’attività con l’intenzione di espanderla. Jernej Černe aveva infatti quattro figli: Marija Ana (Marjanca), Meta, Jernej Janez e Marko, che si presupponeva prendessero in mano alcuni compiti quotidiani dell’attività all’interno dell’hotel.

Jernej Černe, il capofamiglia, fu rapito e ucciso dai comunisti Sloveni nel 1942, lasciando così l’hotel totalmente avviato e negli anni più difficili, alla moglie e ai figli.

Durante la Seconda Guerra mondiale l’hotel rimase sempre aperto, a differenza del vicino hotel Union che fu occupato dalle forze armate  italiane. Il risultato fu che Nikolaj Krajc (Niko), un commerciante di legname e proprietario terriero di Grahovo, ospite regolare dell’Union Hotel, soggiornò al hotel Štrukelj. Tra Niko e Marjanca nacque una storia d’amore che li portò al matrimonio nel maggio del 1945. Solo alcuni giorni dopo il matrimonio, a causa della rivoluzione comunista, i giovani sposi dovettero scappare in Austria abbandonando l’hotel, la madre, i fratelli e sorelle di Marjanca. In seguito Niko e Marjanca migrarono in Australia, dove iniziarono con successo un’attività familiare nel campo edilizio e immobiliare.

L’attività dell’hotel fu sospesa nel 1945; i restanti membri della famiglia Černe furono messi agli arresti domiciliari finché nel 1946 l’edifico fu confiscato e nel 1949 la famiglia venne cacciata. Il governo prese in mano l’hotel e lo aprì nuovamente, rinominandolo in Hotel Turist. L’attività si sviluppò e nel corso degli anni vennero aggiunti all’hotel nuovi piani e nuove camere.

Dopo la caduta della cortina di ferro le famiglie Krajc e Černe rivendicarono l’hotel confiscato e attraverso il consolidamento finanziario crearono la società Krajc Hotels che possiede e gestisce l’hotel ancora oggi. Decisero inoltre di cambiare il nome dell’hotel in City Hotel Ljubljana, concludendo così formalmente l’era comunista dell’Hotel Turist. A causa della scarsa manutenzione dell’edificio storico, costruito nel 1905, nel 2007 hanno deciso di demolirlo e ricostruirlo del tutto.